Wood, the new Leather


IT La moda green cambia pelle. Borse, scarpe e accessori prendono vita grazie al legno, ovviamente certificato. L'idea e' di un brand "Made in Italy" con base nella capitale. Si tratta di Ligneah che, grazie all'utilizzo di prese a calore e micro incisioni laser dona al legno morbidezza e gli consente di comportarsi come un vero e proprio tessuto.
Dopo una lunga serie di prove, usando legno, laser e cotone, sono arrivati ad ottenere un prodotto morbido e versatile che può essere lavorato come una vera pelle, ed e' totalmente sostenibile.

Legno certificato? I legni utilizzati per la realizzazione del materiale sono fresino, noce e betulla, e provengono da Europa e Nord America. Si tratta di legnami provenienti da foreste gestite eticamente, certificate da FSC (Forest Stewardship Council). La certificazione ha come scopo la corretta gestione forestale e la rintracciabilità dei prodotti derivati. I vantaggi ambientali parlano chiaro: l'acqua che viene utilizzata e' riciclata, e anche i consumi energetici sono ridotti, inoltre i materiali utilizzati sono legno, cotone e colle biodegradabili, per non parlare degli scarti che nel legno sono pari a zero: "noi, con un albero riusciamo a realizzare 700 borse", afferma Marta Antonelli, la fashion designer che, insieme al padre, ha creato il progetto. Per ogni prodotto venduto viene piantato un albero in Nigeria, grazie all'accordo con Tree Nation (www.tree-nation.com), un'organizzazione internazionale che si impegna a combattere il cambiamento climatico, la desertificazione e la povertà. 
I prezzi dei prodotti si collocano in una fascia medio-alta per l'originalità e i lunghi tempi di realizzazione. 

Non so che ne pensi, ma a me sembra un'ottima idea per chi ha scelto di non indossare capi e accessori in pelle, e che allo stesso tempo però presta attenzione al concetto di stile e design. L'unica cosa che vorrei aggiungere e' che i prezzi non dovrebbero essere "irraggiungibili", sennò tutto questo perde di senso. Se i prodotti potranno essere comprati soltanto da un ridotto gruppo di gente, allora non si risolve nulla, ne del cambiamento climatico, ne dell'interesse verso questo tipo di prodotti eco sostenibili, che in realtà' sarebbe già il caso di metterli in vendita alla grande, e di vietare il resto dei prodotti che tanto danneggiano, sia ambientalmente che socialmente. Ma no, qualcuno ci guadagnerà da tutto questo disastro che tanto manca di rispetto. Che ne pensi? 
Comunque complimenti ai creativi per quest'alternativa ai prodotti in pelle!

ES La moda green cambia piel. Bolsas, zapatos y accesorios toman vida gracias a la madera, obviamente certificada. La idea es de un brand "Made in Italy", con base en la capital. Se trata de Ligneah que, gracias al utilizo del calor y micro incisiones al láser dona a la madera suavidad y le consiente de comportarse como una verdadera tela. 
Luego de varias pruebas, usando madera, láser y algodón, llegaron a obtener un producto delicado y versátil que puede ser utilizado como un verdadero tejido, y es totalmente sostenible. 

Madera certificada? La madera utilizada para el material es fresno, nogal y abedul, y proviene de Europa y Norte América. Se trata de maderas provenientes de bosques gestionados eticamente, certificadas por FSC (Forest Stewardship Council). La certificación tiene como objetivo la correcta gestión forestal y la trazabilidad de los productos derivados. Las ventajas ambientales hablan claro: en la elaboración, el agua usada es reciclada, y también los consumos energéticos son reducidos, además los materiales utilizados son sólo madera, algodón y pegamentos biodegradables, por no hablar de las pérdidas, que en la madera son practicamente inexistentes: "nosotros, con un árbol logramos realizar aproximadamente 700 bolsas", afirma Marta Antonelli, la fashion designer que, junto a su padre, ha creado este proyecto. Por cada producto vendido será plantado un árbol en Nigeria, gracias al acuerdo con Tree Nation (www.tree-nation.com), una organización internacional que se empeña en combatir el cambio climático, la desertificación y la pobreza.
Los precios de los productos se colocan en un rango medio-alto debido a la originalidad del material y los largos procesos de realización.

No se que pienses, a mi me parece una óptima idea para aquellos que eligen no vestir prendas o accesorios en piel, y que al mismo tiempo prestan atención al concepto de estilo y diseño. 
La única cosa que quisiera añadir es que los precios no deberían ser "inalcanzables", si no todo esto pierde sentido. Si los productos podrán ser comprados sólo por un reducido grupo de gente, entonces no se resuelve nada, ni del cambio climático, ni del interés hacia este tipo de productos eco sostenibles, que en realidad sería ya hora de ponerlos en venta en grande y de prohibir el resto de productos que tanto afectan, sea ambientalmente que socialmente. Pero no, alguien estará ganando tanto de todo este desastre ambiental y social. Tú que piensas?
De todos modos, felicitaciones a los creadores del proyecto por esta alternativa a los productos en piel!














 

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